Momenti difficili
Chi ha perduto l’autorità che aveva prima, diventa nella disgrazia bersaglio anche dei vili (Fedro, schiavo romano poi emancipato come uomo libero vissuto agli inizi dell’ E.V.)
Vedi argomento correlato QUI
Diario di un navigatore del III Millennio
Chi ha perduto l’autorità che aveva prima, diventa nella disgrazia bersaglio anche dei vili (Fedro, schiavo romano poi emancipato come uomo libero vissuto agli inizi dell’ E.V.)
Vedi argomento correlato QUI
Il miglior leader possibile è colui il quale non ci si accorge quasi che esista. E’ l’insegnante che riesce a trasmettere senza prendere alcun merito e, siccome il merito non viene preso, gli viene riconosciuto.”
( Lao Tzu, 6 Secolo a.c.)
________
Parlando con un amico, Assan, in merito alle differenze tra i nostri popoli, egli citò un proverbio per indicare in maniera ironica la situazione del popolo arabo di oggi rispetto al loro stesso benemerito passato, quando furono i depositari della cultura classica e non solo.
~~~°°°~~~
“Per un punto Martin perse la cappa”, ma una virgola può salvare la vita d’un uomo!
Presentando al suo re la domanda di grazia d’un condannato a morte, il ministro di giustizia vi aggiunse la postilla

Ma il sovrano benevolmente spostò la virgola verso sinistra e ne risultò una sentenza totalmente diversa!

Attenzione allora! I dettagli molto spesso fanno la differenza tra vita e morte o tra ciò che è buono e ciò che è cattivo.
Se avete toccato con mano simili differenze e ne avete pagato le conseguenze, lasciate un commento o la ‘vostra’ esperienza al riguardo, forse aiuterete altri ad essere più attenti a particolari grandi quanto una virgola!
Il pittore che aveva brutti figli
“Fu dimandato un pittore, perché facendo lui le figure sì belle, che eran cose morte, per che causa avessi fatto i figlioli sì brutti. Allora il pittore rispose che le pitture le fece di dì e i figlioli di notte.”
(Leonardo da Vinci, 1452 – 1519)
(Proverbio arabo)
Sfondo x desktop (Lago di Yam Drok Tso): per ottenerlo fare click sull’immagine e poi dopo aver caricato l’immagine ingrandita con il tasto destro si può richiedere come sfondo per il nostro desktop

Qualcuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un’infida siringa:
ed è subito pera.
Ma dove ho già letto questa poesia?
Ci sono QUASI…. Bah! ad ogni MODO…
Chiedo scusa a Salvatore... apprezzo la sua poesia, anche se tale sentimento non sembra emergere dal contesto.
Se riesci a conservare il controllo quando tutti Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare, O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!
Joseph Rudyard Kipling (30 dicembre 1865 – 18 gennaio 1936)

Questa foto me l’ha inviata il mio amico Marco in vacanza nella zona di Vico di Fassa… Non capisco come mai la targa della foto riporti la città di Ascoli Piceno come origine del detto (forse anche i trentini-altotesini… e magari sono proprio quei trenta…té [già m’inciaccio] che entrarono a Trento tutti e trentatre trotterellando, quando vanno in vacanza si comprano i souvenir della nostra bellissima regione). Nonostante tutto acquisisco e propongo perché rappresenta simpaticamente l’andazzo vigente a dispetto della data in cui fu scritta la frase.
“In democrazia, un partito dedica sempre il grosso delle proprie energie a cercare di dimostrare che l’altro partito è inadatto a governare; e in genere tutti e due ci riescono, e hanno ragione.”
Henry Louis Mencken, scrittore americano (1880-1956).
Pur non cadendo in una situazione d’ansia non prendiamo mai le cose troppo per scontate, ecco un bel pensiero machiavellico che tanto machiavellico questa volta non è:
(Machiavelli – Firenze, 3 maggio 1469 – 21 giugno 1527)
P.S. Avete fatto recentemente il Backup dei Vostri dati più importanti?
(per favore non dite che porto Jella!)
Quando gli domandarono chi gli sarebbe piaciuto essere, se dopo la sua morte fosse tornato in vita, lui ha risposto senza un attimo di esitazione:
(Joseph Choate, ex ambasciatore americano in Gran Bretagna)
Ecco una memo valida per tutti:
per gli avari: “Ricordati che l’ultimo vestito è senza tasche!”
per i pròdighi: “Ricordati che solo l’ultimo vestito è senza tasche!”
(dalla fiction su Gino Bartali 1914-2000)

...e non me ne ero accorto! Walking ha compiuto un anno qualche giorno fa e dato che non è mia abitudine ricordare i compleanni non ho nemmeno suggellato il fatidico momento. Cmq è giusto fare il punto della situazione e magari vedere se c’è qualche progresso in questo diario di bordo del faditico navigatore del III Millennio.
I visitatori sino a questo momento sono stati 17.774 e hanno ‘visionato’ 59.832 pagine con una media annuale di 47.7 visitatori giornalieri, ma devo dire che in questi giorni Walking sta pizzicando i 100 visitatori al dì anche se (devo essere realistico) una percentuale pari al 25% è formata da visitatori virtuali quali sono i robot chiamati ‘spider’;ma è grazie a quest’ultimi che Walking ha una certa visibilità tramite i motori di ricerca…
provate a digitare su uno di questi (uno a caso… www.google.it) ‘matematica curiosa’, ‘cose impossibili’, ‘qualcuno nessuno ciascuno ognuno’, ‘non è compito mio’,’enigma 4 cappelli’ e vedrete che Walking ha da dire la sua sin dalle prime posizioni.
Non dico questo per vanto, le visite al mio sito sono una nullità rispetto alle visite che i milioni di blog ricevono in tutto il mondo. La soddisfazione invece viene dal fatto che sono riuscito a mettere ordine a tanti pensieri che mi vengono in testa durante la giornata e rileggerli dopo un po’ mi fa sentire bene; certo! quando qualcuno lascia un commento ai miei ‘post’ e fino adesso sono stati tutti molto gentili con me, mi fa immenso piacere… diciamo, per così dire, (le ridondanze sono il mio piatto forte): “Male in compagnia, mezza allegria”.
Ma non ci sono solo guai nella vita, ci sono anche moltissime cose da apprezzare e su cui gioire; su quelle mi sforzo sempre di posare lo sguardo aiutandomi a combattere il sempre incombente pessimismo; termino con una citazione di cui non conosco la fonte:
“Alla domanda ‘Com’è il mondo?’ L’ottimista esclama esultante: ‘questo è il migliore dei mondi possibili!’
Il pessimista? Lui lo sapeva già da un pezzo!”
Veramente strano questo mondo…
Quando cerchi compagnia non la trovi e quando vuoi stare da solo c’è sempre qualcuno vicino a te… Forse esiste una regola che potrebbe spiegarne il perché:
“L’uomo che sa stare solo non è mai solo”.
(Roberto Gervaso – 1937)
Secnodo un pfrosseore dlel’Unviesrita’ di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l’uinca csoa imnorptate e’ che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato puo’ serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si puo’ legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?
provate a sottoporre questo testo al correttore ortografico di Word.
Nella vita quotidiana spesso incontriamo due categorie di persone che si comportano anche nelle altre situazioni come quelle…
1)... che riescono a leggere lo stesso il testo di cui sopra, comprendendone il significato
2)... che si comportano come il correttore di Word!
a qaule caetgoira aparptnete voi? ![]()
Che cos’è un segreto?
Un’ informazione di natura personale che va trasmessa ad una sola persona per volta!
(anonimo)
Vivete come se fosse per sempre, e, tuttavia, tenete sempre i bagagli pronti e i vostri affari in ordine, pronti a partire in tutta fretta
Tutto è relativo.
Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio:
sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
Albert Einstein (1879-1955)

- La reputazione è una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa.
(William Shakespeare)
Un ambasciatore e’ colui che non riuscendo ad ottenere una carica dagli elettori, la riceve dal governo, a patto che lasci il paese.
(Ambrose Bierce 1842-1914)
Parlando con chi se ne intende ho appreso che il pane fresco, anche se buono, non è molto indicato a chi deve scendere di peso e ha difficoltà digestive; invece il pane raffermo, meno attraente e appetibile, subisce una trasformazione a livello di amido che lo rende più digeribile.
A questo riguardo esistono ricette culinarie che lo rivalutano, d’altronde nel passato era la prassi quella di non sprecare una mollica di pane anche secco. Mia moglie mi racconta che quando era bambina e i nonni la vedevano buttare della mollica di pane in terra le dicevano: “Se la butti, quando sarai all’inferno te la faranno raccogliere con le palpebre degli occhi!”
All’uopo … (esistono anche espressioni ‘rafferme’
) sparo un link che elogia il Pane raffermo e vi dico che riciclerò anche qualche ‘post’ passato del mio sito perché ho l’impressione che alcuni di questi, anche se pubblicati solo pochi mesi fa, tendano a rimanere sotto tutte le altre ‘carte’ e andar ‘perse’ ai nuovi visitatori. Vi chiedo di perdonarmi se vi farò ‘mangiare del pane rifatto’ ma vi assicuro che sarà per il Vostro bene. Comunque tranquilli perché continuerò sempre con nuovi post, anzi questi saranno sempre i protagonisti del sito… fino a che XXXXX non ci separi!
Ci sono due modi in cui puoi vivere la vita:
Albert Einstein (1879-1955)
RSS 2.0