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Matematica curiosa: no comment!
Walking: cammina a gattoni
Sei mesi fa nacque Walking il blog di un navigatore del III millennio; devo dire che mi sono meravigliato ‘da per solo’ (io da piccolo parlavo così... poi sono anche caduto, e ho sbattuto la testa… ma questa è un’altra storia) perché altre volte avevo aperto dei blogs ma non ero mai andato oltre i tre giorni di durata, in realtà mi spaventava assumere un impegno con un ‘pubblico grande ed esigente’.
Questa volta ho affrontato l’impresa con un approccio diverso, cioè quello di voler fare qualcosa per me stesso senza dover render conto ad altri… è vero! C’è sempre una componente narcisistica che preferisco chiamare più nobilmente: desiderio di condividere pensieri, parole, impressioni e fatti più o meno divertenti indipendentemente dal modo di esprimermi, spesso non corretto e pieno di cambi al ‘volo’ di soggetti, pronomi e tempi.
Ogni tanto ricevo qualche piacevole commento [non sono molti ma come disse uno importante una volta(mi suggeriscono Mark Twain): “Io con un complimento ci vado avanti due mesi!”)] e così ho piacere nel non sentirmi completamente solo nella grande rete.
Sin dall’inizio ho installato un ‘ufficio statistiche ‘che mi informa di aver raggiunto in questo periodo le 35-40 visite giornaliere contro le 15-20 dei primi giorni di vita di walking.
Beh! Sono contento così, ringrazio di cuore tutti coloro che ritornano su Walking per curiosare e anche per sorridere un po’, magari a denti stretti con la mano davanti alla bocca perché spesso chi viene qui è quel genere di persone che mandano avanti gli altri perché a loro… viene sempre da ridere (per non piangere). ![]()
Amico è …
Questa mattina parlo dell’amicizia:
“Un amico è soprattutto una persona che ci conosce bene, ci lascia parlare e sfogare liberamente; si mostra sempre d’accordo con noi negli argomenti e difficilmente ci contraddice… comunque i suoi consigli sono sempre per il nostro bene.”
Dalla definizione passo all’esempio con una tipica conversazione tra amici:
” Lo sai Luigi?... alla fine di settembre per qualche giorno non lavorerò, così, io e mia moglie, andremo in vacanza; lei vuole portarmi in montagna ma io, irremovibile, sto insistendo per andare al mare e questa volta, lo giuro, non la spunta!”.
“Sono contento Antonio!... Fai bene a prenderti qualche giorno di vacanza! Fai anche bene a far valere le tue opinioni, le mogli non possono decidere sempre su tutto… comunque ti consiglio di portarti qualche maglia pesante, perché in settembre potrebbe fare freddo… in montagna.”
storiella: se sei bello ti tirano le pietre…
Possibile che non c’è nessuno che vada controtendenza e spezzi una lancia a favore di un chicchessìa che vede per la prima volta? anche solo perché condivide la stessa aria che si respira?
Quando ci sentiamo liberi di esprimere un giudizio è più facile che diveniamo spietati verso il nostro prossimo invece di mostrarci comprensivi… Perché? Io ho qualche risposta, solo che mi piacerebbe ascoltare il parere di altri; ... qualche volta ho bisogno di confrontarmi e scoprire se sono l’unico a cui frullano certi pensieri.
All’uopo (a me certe espressioni di altri tempi mi fanno morire…) racconto una vecchia storiella:
Un uomo di una certa età intraprese un viaggio con un asinello e in compagnia del figlio adolescente; fece salire il figlio sull’asino e iniziarono a percorrere la loro strada attraversando piccoli paesi dove la gente spesso sta lì, nulla facente e seduta non vedendo l’ora di criticare i passanti (indigeni e non).
Mentre la nostra piccola carovana attraversa il primo paese alcuni commentano sprezzanti: “Guarda là che coscienza quel ragazzo! Lui è giovane e sta comodo sull’asino e lascia andare a piedi il genitore per di più anziano di età!”
Il nostro uomo capta il messaggio e non volendo offendere la coscienza altrui pensa di invertire le posizioni prima di entrare nel successivo paesello.
Ma anche quà sembra che qualche cosa turbi la coscienza pubblica:” Guarda là che genitore snaturato; lui sta comodo sull’asino e quel povero ragazzo a piedi!”
Non sapendo fare meglio il nostro amico (con il narrare… questo vecchio ci sta diventando anche simpatico) dice al figlio di saltare anche lui sulla groppa dell’asino ma vi risparmio i successivi commenti del popolo inerenti alla crudeltà di entrambi i cavalieri sopra il povero e oberato asinello!
A quel punto i due decidono di andare ognuno per proprio conto; A piedi Lui, il vecchio uomo, a piedi l’altro, il ragazzo e a piedi l’asino senza ‘niuno’ in groppa.
“Ora non sarà possibile incolpare nessuno di crudeltà” pensò il sensibile uomo ai pubblici commenti.
Infatti nessuno poté incolparli ma si sbagliò di grosso se pensò di non stuzzicare il suscettibile ‘volgo’. Infatti, entrati nell’ennesimo paesino, puntuali arrivarono i commenti di quest’ultimi rappresentanti della società cosidetta ‘umana’: “Guarda che stupidi! Hanno un asino, non lo usano affatto e si fanno tutta la strada a piedi!”
Beh! Io la morale non la scrivo perché credo sia ovvia. Se Vi va potete aggiungerla per iscritto (basta un click su commenti sotto questo post); Ma anche se vi tenete i commenti per Vostro conto mi permetto di dare un consiglio: l’importante è che se per caso incontrate una persona che non rientra nella casistica di cui sopra, non lasciatevela sfuggire! è ‘merce’ ormai rara!
I Giardini pensili e il calzolaio con le scarpe rotte!
Per quindici anni ho eseguito materialmente la copertura di centinaia di tetti… ho fatto parte di una squadra di esperti; quando c’erano problemi di infiltrazioni d’acqua l’ultima spiaggia a cui rivolgersi era il sottoscritto che arrivava come il mago dell’impermiabilizzazione e risolveva ogni arcano problema di copertura.
Ecco! Mi sono vantato e come Nabucodonosor mentre ammirava la sua Babilonia con i meravigliosi giardini pensili (capriccio della moglie depressa per la mancanza dei suoi paesaggi natali), settima meraviglia del passato, sono stato piagato e disonorato da un problema sul mio terrazzo (invereconda applicazione del Libro biblico di Daniele 4:28-32).
Dopo mesi di rimedi e prove tecniche ho risolto con un telo di plastica da far rabbrividire non solo l’ultimo degli architetti ma anche lo sciocco di un villaggio preso a caso.
Conclusione? Niente! ho rimandato ad una risoluzione seria del problema la prossima primavera. Nel frattempo contemplo un disegno di M.C. Escher che mi consola facendomi capire che qualche volta i percorsi dell’acqua sono veri misteri; infatti un noto proverbio dice: “Per far andare l’acqua d’in sù ci vogliono i soldi”... ecco! Ma come avevo fatto a non pensarci prima… Ho trovato ogni perché!!! Volevo risolvere il problema senza spedere una lira…(ehmm! pardon… un €uro).
Se Vi fate un click sull’immagine qui sotto godetevi una immagine paradossale del sopracitato geniale Autore. (seguite il corso dell’acqua e se qualcosa non vi porta, tranquilli! E’ già successo qualcosa di simile sul mio terrazzo!!!
)

P.S. Mia moglie (Regina della ‘mia’ Babilonia) mi ha fatto notare: “Forse gli antichi babilonesi usarono il sistema ‘Escher’ per annaffiare i meravigliosi giardini pensili che si ergevano a più di 100 metri di altezza. Problema che tutt’oggi rimane un mistero considerando i limitati mezzi a disposizione di quei tempi.
Le tre Età del sonno
Nella vita ci sono tre periodi in cui il nostro rapporto con il sonno cambia:
1°) Non vuoi dormire ma ti fanno dormire.

2°) Vorresti dormire ma non puoi.
3°) Puoi dormire… ma non ti viene sonno.
Ferie: Come i peperoni…
A volte ritornano… E… sì! oggi ho ripreso il mio lavoro… nel mio bugigattolo ho trovato tutto esattamente come quando sono andato in ferie ai primi di agosto eccetto un piccolo ma non trascurabile particolare… appena acceso il PC la data riportava: 1 settembre 2005!
Il piacere di ritrovare i colleghi di lavoro ma ognuno con i propri commenti sulle ferie appena trascorse e ve li risparmio… il mio stato d’animo oggi? guardate la vignetta… un’illustrazione vale sempre più di mille parole…
Buon inizio a tutti comunque per una attività intensa e soddisfacente (speriamo).










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