Brescia neve: Io c’ero!

Avete presente la bufera di neve che ha investito la zona di Brescia il 28 dicembre scorso? Quando i bollettini di IsoRadio 103.3 Mhz raccomandavano a coloro che che erano diretti a Brescia da qualunque direzione (est od ovest che fosse) di uscire dalla A4 al primo casello utile e tornarsene a casa? Ebbene… io c’ero!
Nel pomeriggio essendo diretto verso la Val Trompia (nord di Brescia) e ascoltando gli avvertimenti di IsoRadio (birbo io, come sempre…) mi sono fatto una interpretazione dei fatti con la conseguente conclusione: “Se tutti ubbidiscono agli appelli di tornarsene a casa, io che sto percorrendo la ‘Fiorenzuola’ trafiggo la A4 a Brescia Centro, la attraverso e ‘sgattaiolo’ verso Gardone V.T.”
Evidentemente l’Italia è un paese dove la madre dei ‘birbi’ è perennemente incinta… Uscita obbligatoria a Manerbio, consigliata a Pontevico, dove (per una volta che ascolto un consiglio) trovo un’unica uscita abilitata a pagamento automatizzato ed il solito imbranato che non sapeva come fare per pagare (cmq fateci caso, feritoie di tutte le misure, tasche di metallo che si aprono e si chiudiono e una voce metallica che ti assilla: “introdurre il biglietto, introdurre la tessera, introdurre la moneta, introdurre le banconote…) che aveva creato un fila paurosa di ‘birbi’ che suonavano i clackson con fare continuo; all’improvviso aprono il casello con dentro una figura dalle umane sembianze, svirgolo fuori dalla fila così velocemente che per poco non vengo imbarcato da un’auto condotta da un’altro ‘birbo’ che aveva visto la mia stessa cosa, pago velocemente mentre fuori , con molta calma, mi aspettava un’altra fila con un persorso di 40 km e andatura a passo d’uomo (devo dire che mi sono sentito baciato dalla fortuna perché il riscaldamento dell’auto non si è rotto in questo frangente).
Vi risparmio il resto del viaggio dove il disagio principale è stato una leggera fame che mi è cresciuta in modo inversamente proporzionale alla velocità di crociera…forse perché ho avuto il tempo di leggere con calma le indicazioni stradali (cosa che non avevo mai fatto in precedenza a viabilità normale)... mi è rimasta in mente una località in particolare: “Borgo Satollo”.
Chi mi conosce sa che ogni tanto intervengo nelle conversazioni con qualche storiella pseudo-umoristica; il motivo di solito è per alleggerire le tensioni che spesso, inevitabilmente, si creano negli scambi di idee. Anche se ora non ci sono questi pre-requisiti mi vien voglia di raccontare lo stesso una storiella accaduta ad una famiglia (composta da Padre, Madre e Figlio tredicenne) che all’uscita di una casello autostradale vengono fermati da una troupe telivisiva con telecamere, proiettori e speaker pronto ad intervistare i componenti della milionesima auto che ha percorso quella autostrada. Chiaramente sorpresi i nostri ‘eroi’ si sentono dire dall’intervistatore: “Complimenti! Cari Signori… alla milionesima autovettura sarà assegnato un premio di 5.000 Euro stanziato dalla Società Autostradale e Voi siete i fortunati!...diteci subito, così a caldo, cosa ne farete del premio appena a voi assegnato?”



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