21 febbraio 2006… A1 Autogrill Cantagallo nei pressi di Bologna.
Un uomo (camionista a tempo strapieno) si imbottisce con un cuscino e corredato da un caricabatterie per telefonino dichiara di volersi far saltare in aria a mo’ di Kamikaze perché ha una bomba in corpo e sfida un poliziotto: “O mi spari tu o saltiamo in aria tutti!”
Stava tramando un suicidio perché disperato dalla sua situazione personale – familiare… la strage sarebbe stata impossibile perché addosso non aveva proprio nulla di pericoloso!
Due sole cose a commento:
1) Bravi quelli delle Forze dell’Ordine… hanno capito tutto, si sono finti giornalisti per intervistarlo e poi sono riusciti a farlo desistere dall’insano gesto.
2) Il nostro anti-eroe dopo aver chiesto di fumare mentre ‘trattava’ la resa ha lasciato sul banco i soldi per le sigarette, e poi si è consegnato alla polizia.
Io sono un duro di sentimenti, di solito, ma solo queste due cose mi hanno veramente commosso perché vedo riassunto in questi gesti le due più grandi qualità che mancano a questo pazzo mondo:
1) la volontà di cercare la pace e il dialogo per evitare ogni male
2) Il desiderio di fare cose giuste e sentirsi giusti dinanzi alla società (nonostante la disperazione).
Ho un semplice desiderio a questo punto: vorrei conoscere il poliziotto che ha inscenato la finta intervista e lo sfortunato camionista Biellese.
Sono certo che sono persone meravigliose, vere perle in un mondo pieno di bigiotteria a basso costo!