La cartina tornasole


Premessa: se ti interessa sapere di più su cosa sia una letterale cartina tornasole dal punto di vista fisico-chimico segui il link qui sotto e vai all’articolo:
Bene! Ora veniamo a noi… Ogni tanto scopro qualche nuova regola che comunque verifico man mano, strada facendo; per chi mi legge per la prima volta voglio precisare che sono uno dei tanti scopritori dell’acqua calda, ma ciò non mi toglie il gusto di una novità relativa.
La scoperta di questa settimana riguarda un metodo che mi permette di capire come sono considerato da chi mi è davanti. (ricordate sempre… l’acqua calda)
E’ sufficiente fare un piccolo dono ad una persona o anche un semplice favore (più è piccolo e meno sarà evidente che stiamo esaminando chi ci è davanti) e scateniamo delle reazioni che ci permettono di capire qualcosa di non dichiarato apertamente.
Lasciando che siate Voi a scoprire le variazioni intermedie di questo esperimento mi limito a descrivere le due reazioni limite:
1) La persona accetta di buon grado il dono, può manifestare più o meno chiaramente di apprezzare, non si sente minimamente obbligato a contraccambiare o almeno se lo farà lascerà alle circostanze della vita l’opportunità di farlo.
2) La persona ringrazia ma mostra di sentirsi in debito da subito per ripagare in qualche modo e mettersi in “pari”, inoltre si sente a disagio perché sopraggiunge come un timore (chiamiamola diffidenza) perché non sa cosa gli si pretenderà in cambio.
Se a questo tipo di persona provate a fare un secondo favore, questa manifesterà un fastidio invece di gratitudine, come a dire:”Basta cosa vuoi da me in cambio di tutto questo?”.
Tra questi due estremi, come accennato sopra, si potranno verificare combinazioni di comportamento che andranno più verso l’uno o più verso l’altro modello, a noi poi il giudicare o il non giudicare.
Voglio farvi sapere come anch’io sono capace di essere cattivo… qualche volta per togliermi di torno una persona non gradita ho cominciato a tempestarla di piccoli piaceri così questa, infastidita perché appartenente alla seconda categoria, ha cercato i modi per non incontrarmi più.
Per fortuna, devo ammetterlo, delle volte mi sono sbagliato e così invece di sparire tali persone si sono attaccate di più a me facendomi cambiare opinione nei loro confronti (buon per loro e anche per me). Il tutto è per spiegare che cerco di combattere la mia personale tendenza di rendere definitivi i giudizi verso gli altri; Le persone possono cambiare, in meglio o in peggio, e devo convincermi di questo perché altrimenti anch’io perderei la speranza di migliorare me stesso.
Questa è la mia scoperta settimanale. Riduttivo e presuntuoso nei confronti del mio prossimo? Forse, anzi sicuramente!... ma felice di sentirmi un po’ aristotelico!
Questa volta non ho trovato un blasone ma il riferimento ad un mio animalesco omonimo:


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