cane, pad e le abitudini
Proprio abitudinari questi padroni; e noi… cani li viziamo.
Il mio Pad, tralaltro titolare di questo blog, intimato dal suo medico perché dovrebbe fare più moto con le proprie gambe, s’è inventato che deve portarmi fuori a farmi fare i bisognini; certo io non posso fare altro che appoggiarlo e così lo accontento lasciando qua e là un mia ‘firma’. Lui mi dice sempre di non fare le cose grosse, sì quelle cose lì... capiamoci, in mezzo alla strada o al marciapiede ma nella siepe che costeggia la via dove passeggiamo.
Questo perché gli sta ‘scomodo’ prendere la paletta e portare via il ‘corpo del reato’; lui argomenta che è una cosa buona se la faccio lì perché concimo i pitosfori della siepe. Mah! Non ci vedo tutto questo spirito ecologico. Io comunque, che sono vergognoso, mi sono scelto una siepe fitta fitta dove non mi vede nessuno, ma a lui non sta bene nemmeno quella perché dice che quella siepe è così ben curata e tenera che non c’è mai un rametto un po’ robusto che serva a mo’ di paletta nell’eventualità di dover rimuovere le mie ‘cosine’ rimaste troppo in vista.
Così l’altro giorno è uscito il genio che è in lui e ha staccato un bel rametto da una siepe più lontana e l’ha infilato nella tenera siepe che lui dice io ne sia attratto.
E così ora siamo condannati tutti e due; quando passiamo in quel posto io mi devo fermare e fare le mie cose lì in quel punto perché è lì che ha la messo di nascosto la sua paletta naturale. Il mio Pad ora è tutto contento non deve più arrabattarsi nel trovare rametti o foglie.
Scusate, ma io ve lo devo dire: ” Voi uomini siete gli animali più complicati che vivano in natura!!!”
Il guaio è che noi cagnolini o cagnoloni siamo sempre soggetti ai vostri umori e non possiamo far a meno di accontentarvi semplicemente per un biscotto o, una carezza che prometta un eventuale premio.

Ho smontato e messo da parte il tastino per riprenderlo nel caso mai (e credo proprio mai) raffinassi il mio metodo di digitazione.



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