Autisti e semafori: intelligenti e… bastardi!
Delle categorie suddette se ne incontrano in tutte le salse, iniziamo con ordine:
1) Installati qua e là ci sono semafori ‘intelligenti’, coadiuvati da sensori magnetici sotto l’asfalto (spirali), che diventano verdi quando avvertono la presenza di un autoveicolo in prossimità della linea di Stop.
Corrispondentemente, ci sono altrettanti automobilisti di dubbia intelligenza, che si fermano così distanti dal semaforo come se fossero in un cinema drive-in; comodi e con la cervicale in sicurezza attendono l’arrivo di un verde che non arriverà MAI perché l’automobile, non trovandosi nel raggio di azione della spirale magnetica, non viene avvertita dal sistema intelligente! In questo modo i succitati autisti potranno davvero vedersi tranquillamente un film in auto se ‘oculatamente’ avranno con loro un I-Pod.
2) Esiste anche un’altra categoria di semafori (più bastardi che intelligenti) che collocati in fondo ad un rettilineo e in momenti di traffico non intenso sono ben visibili a distanza;
ebbene questa tipologia di semaforo si riconosce perché quando da lontano darà un segnale verde esso diventerà sicuramente rosso prima del nostro arrivo nelle sue immediate vicinanze, mentre quando da distante apparirà rosso non diventerà verde se non dopo che ci saremo ben fermati dinanzi alla linea di Stop.
3) Se in tutto questo ‘daffare’ menzionato cercaste di evitarne i disagi e vi apparisse un fantomatico giallo della durata di un flash fotografico preparate pure un sorriso per la stampa, presto vi arriverà a casa il conto dell’Autovelox.
4) Ci sono semafori che in alcune ore della giornata (mattino presto o al tramonto) che non si distinguono per il riflesso radente della luce solare; a questo si rimedia con l’aiuto del suono dei ‘clacson’ degli automobilisti in seconda fila, sperando di non incappare con quelli appartenenti alla categoria dei… bastardi.
Odio le ‘Rotonde’, ma per una volta spezzo una lancia a loro favore.

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