Consigli... perché difficile darli e riceverli

(da Poetyca e Silvana Primula)

Pensiero del giorno 20/05/2005. (da Poetyca)

"Talvolta, dato che sono esasperate e se lo lasciano sfuggire, le persone del vostro ambiente vi rimproverano certi difetti, ma generalmente non osano dirvi la verità su voi stessi. Perché? Perché temono di perdere i vostri servigi o di fare di voi un loro nemico. Dunque, dietro un simile atteggiamento amabile e delicato, c'è un interesse. In questo modo voi conservate i vostri difetti che, con il tempo, non faranno altro che aggravarsi.
Un vero Maestro spirituale si comporta diversamente. Non ha nessun interesse, non ha paura, non ha nulla da perdere; egli ha già ottenuto tutto poiché conosce la verità, dunque vi mostra le vostre imperfezioni e soprattutto ciò che vi fa del male, ciò che vi trattiene nelle regioni inferiori. Osa dirvi tutto ciò che vi fa stare male e vi rende infelici. Perché? Perché in realtà egli è il vostro migliore amico, e vuole darvi i mezzi per rimediare alle vostre lacune."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

(e-mail da Sivana Primula 20 maggio 2005)
Questo è esattamente ciò che ho sempre pensato. Ho sempre chiesto ad amici, colleghi, superiori in grado, conoscenti, parenti di farmi notare dove si trovavano in disaccordo con me, quali erano - a loro avviso - i miei difetti o lati negativi del mio carattere: ne avremmo serenamente civilmente discusso e io avrei potuto ricavarne grande insegnamento, come più di una volta è accaduto. Così come avrei potuto non mutare affatto atteggiamento e idea.
Le persone dalle quali ho ricevuto l'aiuto e la spinta maggiore a riflettere su me stessa, sul mio modo di porgermi agli altri, a migliorarmi, a crescere, sono quelle che mi hanno offerto le loro critiche costruttive, senza offendere ma senza peli sulla lingua, con distacco, serenità e franchezza. E io cerco di fare altrettanto.
Purtroppo, persone così sono rare. Ecco perchè abbiamo tanti, troppi "amici apparenti" e pochi, rarissimi "amici veri".

Ecco perchè assai raramente incontriamo "un vero Maestro spirituale" - "un vero Maestro di vita" - "un vero Amico".
Talvolta, se abbiamo la fortuna di incontrarli, non li riconosciamo come tali, perchè la nostra permalosità, il nostro ego soffocante o il nostro timore di farci dei nemici, ci lascia brancolare nella fitta nebbia.

Anche in questo caso, come in mille altre situazioni del vivere quotidiano,

IL "sì" DI UNA PERSONA INCAPACE DI DIRE "no"
NON HA ALCUN SIGNIFICATO


Un abbraccio forte
Primula